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07/09/2022

Intervista su The Dark Pictures alla Gamescom: il game director svela nuovi dettagli su The Devil in Me!

Abbiamo incontrato il game director Tom Heaton per scoprire cosa rende speciale il nuovo e terrificante episodio dell'Antologia di The Dark Pictures, intitolato The Devil in Me.

 

Per l'occasione, abbiamo chiesto ai fan della serie di rivolgergli alcune domande sullo sviluppo del gioco. Tuffiamoci subito in questa intervista da urlo.

 

 


 

 

1.      Perché avete scelto Jessie Buckley per il ruolo di protagonista in The Devil in Me?

Da @BE_Podcast22

 

Quando creiamo un personaggio, partiamo da una serie di domande. Cosa lo rende unico? Come si ottiene un arco narrativo che permetta di sviluppare il personaggio nel corso della storia? Perché il giocatore dovrebbe trovarlo interessante da impersonare?

 

Al momento di scegliere gli attori, appena è venuto fuori il nome di Jessie Buckley ho capito che sarebbe stata la scelta giusta. Ovviamente lei è una grande attrice, con un talento immenso, ma oltre a questo, mi sembrava perfetta per impersonare Kate. Trasmette un senso di vulnerabilità e sensibilità, ma anche passione e determinazione, proprio come la nostra eroina.

 

 

 

2.      Alla luce della complessità psicologica dell'antagonista, quanto sono approfonditi i personaggi del gioco? Hanno tutti un arco narrativo da scoprire nel caso sopravvivano?

Da @calistus_jdm

 

Ogni personaggio deve avere una sua storia: per noi questo è fondamentale. Devono affrontare un processo di crescita, sono caratterizzati da problemi, difetti o difficoltà da risolvere nella vita privata come nel gioco, innescando un processo di sviluppo all'interno della loro sottotrama. A patto che restino vivi, ovviamente.

 

 

3.      Il gioco sarà paragonabile a Man of Medan in quanto a numero di diramazioni, con personaggi che prendono il posto di altri e capitoli difficili da scoprire?

Da @james_talens

 

Non è facile quantificare il numero di bivi e diramazioni del gioco. Detto questo, le decisioni del giocatore hanno conseguenze e ripercussioni sulla trama ed è vero che se un personaggio muore o non è disponibile, toccherà a un altro proseguire il capitolo e portarlo al termine. Così come sarà possibile sbloccare livelli speciali o scene giocabili solo in determinate circostanze. Le diramazioni sono innumerevoli, ogni scelta è importante e si riflette sulla storia.

 

 

4.      Dato che il gioco è ispirato a H. H. Holmes, avete usato le planimetrie reali della sua casa per creare il castello del gioco?

Da @granola__bird

 

No, perché quei progetti non esistono più. Tuttavia, sono disponibili fotografie e immagini dell'esterno del Castello della morte di H. H. Holmes, che abbiamo usato per riprodurlo fedelmente, ma gli interni restano un mistero.

 

Sono giunte a noi solo alcune mappe, ma oltre a non essere molto attendibili, non avrebbero funzionato all'interno di un videogioco. Ma è proprio a questo che serve il nostro team di progettazione. Abbiamo un reparto specializzato nel creare edifici che siano strutturalmente ed esteticamente fedeli agli hotel dell'epoca e che ha creato qualcosa di davvero speciale, funzionale al gioco ma anche magnifico da vedere e vicino allo stile di fine Ottocento.

 

 

5.      Quali scene si sono rivelate le più divertenti da realizzare? Ce n'è una in particolare di cui siete orgogliosi?

Da @tatjana_lunz

 

Beh, eviterò di citare un momento in particolare, perché non voglio rovinarvi la sorpresa, ma ho sempre adorato lavorare alle scene d'azione. Sono impegnative e piene di possibili diramazioni. La tensione è sempre altissima, perché i personaggi possono sopravvivere o morire, e quando giriamo in motion capture dobbiamo allestire dei set molto complessi. Gli attori usano gli oggetti di scena per nascondersi e arrampicarsi. È molto divertente.

 

E quando torniamo nei nostri uffici, iniziamo a montare il girato per renderlo più avvincente, con stacchi veloci e cinematografici. Non vedo l'ora che possiate provare le scene di inseguimento, sono fantastiche!

 

 

6.      La presenza di un assassino umano al posto di un mostro ha cambiato il modo in cui la paura viene creata e alimentata nel gioco?

Da @hollanyaki

 

Sì, la presenza di un killer umano cambia decisamente la situazione. Le persone possono avere paura di molte cose diverse.

 

È una verità di cui ti rendi conto creando contenuti horror. Parlando a livello strettamente personale, nulla mi spaventa quanto i serial killer. Perché sono persone, possiedono un'intelligenza umana, sono in grado di capirti, condividono le tue stesse motivazioni e, soprattutto, gli umani sanno essere crudeli. Sadici, persino.

 

Sono tematiche che abbiamo cercato di approfondire. È stato interessante lavorare su un nemico umano. È un tipo di horror più psicologico, più intimo e, almeno per me, più spaventoso.

 

 

7.      Che differenze di approccio avete avuto lavorando a The Devil in Me rispetto alla vostra esperienza con il primo episodio, Man of Medan?

Da @Break_ops

 

Come team e come studio abbiamo imparato molto rispetto all'epoca di Man of Medan. Man of Medan ha rappresentato un'occasione di crescita, cui sono seguiti Little Hope e House of Ashes. Il nostro team è migliorato nel corso del tempo, acquisendo competenze e affinando i giochi sotto diversi aspetti.

 

Personalmente, ho imparato a dedicare molta più attenzione alle diramazioni. Ora possediamo una comprensione maggiore della narrazione a bivi e cerchiamo di rendere le diramazioni più significative. Un altro aspetto che abbiamo decisamente migliorato in questo episodio è la recitazione. Abbiamo assunto una regista che ci ha aiutati nella scelta degli attori, mettendo insieme un cast straordinario.

 

Ma siamo anche riusciti a ottenere il massimo dagli attori, ad aiutarli a calarsi nella sceneggiatura e a raggiungere un livello di recitazione che favorisce la narrazione e il coinvolgimento dei giocatori. È un passo avanti notevole!

 

 


 

 

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Per maggiori informazioni su The Devil in Me, leggete le ultime notizie!

 

 

 

THE DARK PICTURES: THE DEVIL IN ME

Data di rilascio:
Descrizione:

Una serie di giochi horror indipendenti con narrativa ramificata dallo sviluppatore di Until Dawn. Un'esperienza adatta a brevi sessioni, da soli o con gli amici. The Devil in Me è il quarto episodio della serie, finale della prima stagione.

Piattaforme:
PS4
-
PS5
-
Xbox One
-
Xbox Series X
-
PC